27 febbraio 2015

Cambio di Compagnia Telefonica, Nessuna Penale, Novità DDL Liberalizzazioni

Liberalizzazioni, abbonamento telefono: nessuna penale per il cambio di gestore - Con il disegno di legge sulla concorrenza vengono introdotte modifiche in materia di telefonia: cambiano le modalità per attivare e per la disdire i contratti telefonici e vengono attivate procedure telematiche per l'accesso agli abbonamenti. È inoltre stato chiarito che non vi saranno costi di disdetta con penali per chi cambia gestore telefonico, rimarranno in vigore le penali previste per la disdetta anticipata di specifiche promozioni. Come abbiamo già visto nell'articolo su DDL concorrenza e liberalizzazioni, tra le varie novità su assicurazioni, bollette, fondi pensione, troviamo anche la semplificazione della procedura per recedere dai contratti. I contratti con le compagnie telefoniche potranno essere attivati con più comodità e chiarezza anche in via telematica e i costi di disdetta saranno più chiari e trasparenti [NB: il DDL è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 febbraio, ma l'iter parlamentare potrebbe cambiarne alcuni aspetti].

Costi di disdetta contratti telefonia non reintrodotti

Precisiamo subito che non sono previste penali per chi cambia gestore telefonico, infatti nel ddl concorrenza non è prevista la reintroduzione di penali per chi effettua la disdetta anticipata dai contratti di abbonamento alla telefonia fissa e mobile, internet o pay tv. Questo è quanto specificato in una nota del ministero dello Sviluppo economico.
La norma fissa un tetto di 24 mesi alla durata delle promozioni e le eventuali penali, già presenti all'interno del contratto, dovranno essere più trasparenti, ovvero il cliente dovrà esserne informato in maniera esaustiva; allo stesso tempo le compagnie telefoniche dovranno comunicare i costi delle penali al Garante delle comunicazioni. Infine viene imposto un costo di uscita proporzionale al valore del contratto e alla durata rimanente della promozione. Con queste modifiche si vuole dare più mobilità al cliente.
Insomma, con la Legge Bersani del 2007 le penali per recesso anticipato sono state formalmente abolite, ma nessun intervento successivo -tanto meno questo- ha eliminato la "furbata" di far pagare "costi per la disattivazione del servizio" e la disdetta durante il periodo promozionale, che casualmente termina sempre o quasi sempre al momento del primo rinnovo!
Quindi non cambia sostanzialmente nulla per le: Disdetta contratto telefonico e internet (fisso e mobile)  -  Disdetta contratto Sky  -  Disdetta contratto Mediaset Premium

Telefonia e liberalizzazioni: nessuna penale da pagare per chi cambia gestoreTelefonia, contratti telematici: adesione e disdetta semplificate

Disdire e aderire ai contratti di telefonia sarà più semplice, ai clienti viene data la possibilità di utilizzare i canali telematici con le stesse modalità previste per i contratti standard. Negli ultimi anni ormai tutti le compagnie di telefonia mobile e fissa consentono agli utenti l'accesso all'adesione o al cambio di gestore via internet. Il ddl concorrenza introduce l'identificazione in via indiretta ovvero non sarà più necessario l'invio di un documento di identità online, il quale al momento va scansionato e allegato ad un modulo da spedire: sì utilizzerà invece Spid, ovvero l'identità digitale che a partire da aprile verrà sperimentata per poi essere messa a regime dall'anno prossimo. AgCom chiede inoltre ai gestori di telefonia di concedere ai clienti la disdetta tramite e-mail non certificata, ma su questo punto si sollevano dubbi in quanto non sarebbe possibile provare l’avvenuta ricezione dell’email.

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In merito alla trasparenza dei contratti di telefonia è previsto che il cliente debba ricevere l'offerta in forma scritta, firmarla e spedire il contratto firmato tramite link a un sito online inserito in un sms, email o posta tradizionale. In questo modo si porrebbe fine ai contratti stipulati a voce telefonicamente.

Infine l'Antitrust vuole combattere le truffe dei servizi offerti da terze parti, servizi che vengono attivati senza l'esplicito consenso del cliente mentre naviga o utilizza App. Su questo punto si vuole spingere le compagnie telefoniche a cambiare il sistema di acquisizione del consenso dell’utente: l'adesione a servizi aggiuntivi dovrebbe avvenire solo se l'utente scrive concretamente il proprio numero di telefono sul sito di chi offre il servizio.

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