1 ottobre 2015

Codice Migrazione per Cambiare Operatore Telefonico: Dove si Trova, Quando Serve

Quando si cambia gestore telefonico a volte viene richiesto il codice di migrazione: cos'è, dove trovarlo, quando e perché comunicarlo e a chi non va comunicato - Cambiare operatore di telefonia permette di risparmiare sulla bolletta telefonica e può diventare necessario quando non si è soddisfatti del servizio fornito dall'attuale provider: durante il passaggio, che può avvenire online o tramite contatto telefonico, oltre all'attuale numero di telefono viene richiesto il codice di migrazione, dato sconosciuto ad alcuni utenti.

Il codice di migrazione deve essere comunicato al nuovo operatore telefonico quando si effettua la portabilità del numero, diversamente ovvero quando si decide di attivare una nuova linea telefonica o di passare ad un'offerta solo internet, il dato non è necessario.

Mentre gli utenti identificano la propria linea telefonica con il numero di telefono, gli operatori riconoscono ogni linea fissa tramite un codice alfa-numerico composto da un numero di caratteri compresi tra i 7 e i 18, ovvero il codice di migrazione. Nel momento in cui cambiate operatore e volete mantenere il vostro attuale numero di telefono, dovete comunicarlo al nuovo gestore.


Come trovare il codice di migrazione

Il codice alfa-numerico è indicato sulle fatture che vengono regolarmente spedite o messe a disposizione del cliente, si può richiedere al servizio clienti del proprio gestore (alcune compagnie indicano quale scelta effettuare tramite il risponditore automatico), oppure trovare nell'apposita sezione della pagina utente del sito internet dell'operatore: spesso si trova nella pagina personale utilizzata per monitorare consumi e pagamenti.

Segnaliamo che alcuni operatori telefonici chiamano il codice di migrazione in modo diverso, ad esempio TIM lo definisce codice segreto, mentre Infostrada lo indica con le sole iniziali (C.M.). Inoltre alcuni gestori assegnano un doppio codice: uno per la connessione e uno per la linea telefonica.
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Come si riconosce il codice di migrazione
Quando comunicare e come trovare il codice di migrazione

Il codice di migrazione è diviso in quattro parti: la prima, che si chiama COW, è composta da tre caratteri che identificano il gestore, la seconda (COR) spesso coincide con il numero di telefono ed è composta da 8 a 12 caratteri, la terza (COS) coincide con il tipo di servizio usufruito dall'utente, la quarta è invece una lettera posta alla fine del codice di migrazione ed è elaborata in base ad un algoritmo che include nel calcolo i caratteri del COR e del COW.

Ricordiamo che il codice di migrazione è rigorosamente personale, non deve quindi mai essere comunicato al di fuori delle richieste di attivazione di nuove linee o nuovi servizi o nei passaggi da un gestore all'altro: il codice è stato concepito per impedire attivazioni false o non richieste di servizi di telefonia che non si possono più effettuare se non confermate tramite la comunicazione del codice di migrazione stesso. Meglio quindi non comunicarlo ad un operatore verso il quale non si vorrebbe migrare, dato che questo potrebbe sentirsi autorizzato ad effettuare il cambio di gestore.

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